La morte è conseguenza del peccato. Interprete autentico delle affermazioni della Sacra Scrittura 583 e della Tradizione, il Magistero della Chiesa insegna che la morte è entrata nel mondo a causa del peccato dell'uomo. 584 Sebbene l'uomo possedesse una natura mortale, Dio lo destinava a non morire. La morte fu dunque contraria ai disegni di Dio Creatore ed essa entrò nel mondo come conseguenza del peccato. 585 « La morte corporale, dalla quale l'uomo sarebbe stato esentato se non avesse peccato », 586 è pertanto « l'ultimo nemico » (1 Cor 15,26) dell'uomo a dover essere vinto.
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