Il criterio che assicura l'unità nella multiformità delle tradizioni liturgiche è la fedeltà alla Tradizione apostolica, ossia: la comunione nella fede e nei sacramenti ricevuti dagli Apostoli, comunione che è significata e garantita dalla successione apostolica. (136) Cf Paolo VI, Esort. ap. Evangelii nuntiandi, 63-64: AAS 68 (1976) 53-55. (137) Cf 2 Tm 1,14. (138) Cf Concilio Vaticano II, Cost. dogm. Lumen gentium, 23: AAS 57 (1965) 28-29; Id., Decr. Unitatis redintegratio, 4: AAS 57 (1964) 95. (139) Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 4: AAS 56 (1964) 98. (140) Cf Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 37-40: AAS 56 (1964) 110-111. (141) Cf Giovanni Paolo II, Esort. ap. Catechesi tradendae, 53: AAS 71 (1979) 1319-1321. (142) Giovanni Paolo II, Lett. ap. Vicesimus quintus annus, 16: AAS 81 (1989) 912-913; cf Concilio Vaticano II, Cost. Sacrosanctum Concilium, 21: AAS 56 (1964) 105-106. (143) Giovanni Paolo II, Lett. ap. Vicesimus quintus annus, 16: AAS 81 (1989) 913.
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