CCC 293 Parte I: La professione della fede

È una verità fondamentale che la Scrittura e la Tradizione costantemente insegnano e celebrano: « Il mondo è stato creato per la gloria di Dio ». 361 Dio ha creato tutte le cose, spiega san Bonaventura, « non [...] propter gloriam augendam, sed propter gloriam manifestandam et propter gloriam suam communicandam – non per accrescere la propria gloria, ma per manifestarla e per comunicarla ». 362 Infatti Dio non ha altro motivo per creare se non il suo amore e la sua bontà: « Aperta enim manu clave amoris, creaturæ prodierunt – Aperta la mano dalla chiave dell'amore, le creature vennero alla luce ». 363 E il Concilio Vaticano I spiega: « Nella sua bontà e con la sua onnipotente virtù, non per aumentare la sua beatitudine, né per acquistare perfezione, ma per manifestarla attraverso i beni che concede alle sue creature, questo solo vero Dio ha, con la più libera delle decisioni, dall'inizio dei tempi, creato insieme dal nulla l'una e l'altra creatura, la spirituale e la corporale ». 364

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