CCC 528 Parte II: La celebrazione del mistero cristiano

L'epifania è la manifestazione di Gesù come Messia d'Israele, Figlio di Dio e Salvatore del mondo. Insieme con il battesimo di Gesù nel Giordano e con le nozze di Cana, 229 essa celebra l'adorazione di Gesù da parte dei « magi » venuti dall'oriente. 230 In questi « magi », che rappresentano le religioni pagane circostanti, il Vangelo vede le primizie delle nazioni che nell'incarnazione accolgono la Buona Novella della salvezza. La venuta dei magi a Gerusalemme per adorare il re dei Giudei 231 mostra che essi, alla luce messianica della stella di Davide, 232 cercano in Israele colui che sarà il re delle nazioni. 233 La loro venuta sta a significare che i pagani non possono riconoscere Gesù e adorarlo come Figlio di Dio e Salvatore del mondo se non volgendosi ai Giudei 234 e ricevendo da loro la Promessa messianica quale è contenuta nell'Antico Testamento. 235 L'epifania manifesta che « la grande massa delle genti » entra nella famiglia dei patriarchi 236 e ottiene la « dignità Israelitica ». 237

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