CCC 559 Parte II: La celebrazione del mistero cristiano

Come Gerusalemme accoglierà il suo Messia? Dopo essersi sempre sottratto ai tentativi del popolo di farlo re, 323 Gesù sceglie il tempo e prepara nei dettagli il suo ingresso messianico nella città di « Davide, suo padre » (Lc 1,32). 324 È acclamato come il figlio di Davide, colui che porta la salvezza (Hosanna significa: « Oh, sì, salvaci! », « donaci la salvezza! »). Ora, « Re della gloria » (Sal 24,7-10), entra nella sua città « cavalcando un asino » (Zc 9,9): egli non conquista la Figlia di Sion, figura della sua Chiesa, né con l'astuzia né con la violenza, ma con l'umiltà che rende testimonianza alla verità. 325 Per questo i soggetti del suo Regno, in quel giorno, sono i fanciulli 326 e i « poveri di Dio », i quali lo acclamano come gli angeli lo avevano annunziato ai pastori. 327 La loro acclamazione, « Benedetto colui che viene nel nome del Signore » (Sal 118,26), è ripresa dalla Chiesa nel « Santo » della liturgia eucaristica come introduzione al memoriale della pasqua del Signore.

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