Soltanto l'identità divina della persona di Gesù può giustificare un'esigenza assoluta come questa: « Chi non è con me è contro di me » (Mt 12,30); altrettanto quando egli dice che in lui c'è « più di Giona, [...] più di Salomone » (Mt 12,41-42), qualcosa più grande del Tempio; 402 quando ricorda, a proprio riguardo, che Davide ha chiamato il Messia suo Signore, 403 e quando afferma: « Prima che Abramo fosse, Io Sono » (Gv 8,58); e anche: « Io e il Padre siamo una cosa sola » (Gv 10,30).
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