Accogliendo nel suo cuore umano l'amore del Padre per gli uomini, Gesù « li amò sino alla fine» (Gv 13,1), « perché nessuno ha un amore più grande di questo: dare la propria vita per i propri amici » (Gv 15,13). Così nella sofferenza e nella morte la sua umanità è diventata lo strumento libero e perfetto del suo amore divino che vuole la salvezza degli uomini. 468 Infatti, egli ha liberamente accettato la sua passione e la sua morte per amore del Padre suo e degli uomini che il Padre vuole salvare: « Nessuno mi toglie [la vita], ma la offro da me stesso » (Gv 10,18). Di qui la sovrana libertà del Figlio di Dio quando va liberamente verso la morte. 469 Alla Cena Gesù ha anticipato l'offerta libera della sua vita
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