Durante la permanenza di Cristo nella tomba, la sua Persona divina ha continuato ad assumere sia la sua anima che il suo corpo, separati però tra di loro dalla morte. È per questo che il corpo di Cristo morto « non ha subito la corruzione » (At 13,37). (511) Cf Gv 19,42. (512) Cf Eb 4,4-9. (513) Cf Gv 19,30. (514) Cf Col 1,18-20. (515) San Gregorio di Nissa, Oratio catechetica, 16, 9: TD 7, 90 (PG 45, 52). (516) Cf At 3,15. (517) Cf Lc 24,5-6. (518) San Giovanni Damasceno, Expositio fidei, 71 [De fide orthodoxa, 3, 27]: PTS 12, 170 (PG 94, 1098). (519) San Tommaso d'Aquino, Summa theologiae, III, 51, 3, ad 2: Ed. Leon. 11, 490. (520) Cf Sal 16,9-10. (521) Cf Mt 12,40; Gv 2,1; Os 6,2. (522) Cf Gv 11,39. (523) Cf Col 2,12; Ef 5,26. (524) Cf Eb 2,9.
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