Gesù risorto stabilisce con i suoi discepoli rapporti diretti, attraverso il contatto 562 e la condivisione del pasto. 563 Li invita a riconoscere da ciò che egli non è un fantasma, 564 ma soprattutto a constatare che il corpo risuscitato con il quale si presenta a loro è il medesimo che è stato martoriato e crocifisso, poiché porta ancora i segni della passione. 565 Questo corpo autentico e reale possiede però al tempo stesso le proprietà nuove di un corpo glorioso; esso non è più situato nello spazio e nel tempo, ma può rendersi presente a suo modo dove e quando vuole, 566 poiché la sua umanità non può più essere trattenuta sulla terra e ormai non appartiene che al dominio divino del Padre. 567 Anche per questa ragione Gesù risorto è sovranamente libero di apparire come vuole: sotto l'aspetto di un giardiniere 568 o « sotto altro aspetto » (Mc 16,12) diverso da quello che era familiare ai discepoli, e ciò per suscitare la loro fede. 569
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