Gesù invita i peccatori alla mensa del Regno: « Non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori » (Mc 2,17). 278 Li invita alla conversione, senza la quale non si può entrare nel Regno, ma nelle parole e nelle azioni mostra loro l'infinita misericordia del Padre suo per loro 279 e l'immensa « gioia [che] ci sarà in cielo per un peccatore convertito » (Lc 15,7). La prova suprema di tale amore sarà il sacrificio della propria vita « in remissione dei peccati » (Mt 26,28).
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