Tra le autorità religiose di Gerusalemme non ci sono stati solamente il fariseo Nicodemo 419 o il notabile Giuseppe di Arimatea ad essere, di nascosto, discepoli di Gesù, 420 ma a proposito di lui421 sono sorti dissensi per lungo tempo al punto che, alla vigilia stessa della sua passione, san Giovanni può dire: « Tra i capi, molti credettero in lui », anche se in maniera assai imperfetta (Gv 12,42). La cosa non ha nulla di sorprendente se si tiene presente che all'indomani della pentecoste « un gran numero di sacerdoti aderiva alla fede » (At 6,7) e che « alcuni della setta dei farisei erano diventati credenti » (At 15,5) al punto che san Giacomo può dire a san Paolo: « Tu vedi, o fratello, quante migliaia di Giudei sono venuti alla fede e tutti sono gelosamente attaccati alla Legge » (At 21,20).
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